mercoledì 13 luglio 2016

il silenzio del canto delle cicale sulla Corato - Andria


Come ogni mattina sali sul tuo solito treno, con lo sguardo fai un cenno di saluto ai soliti che da sei mesi incontri quotidianamente e di cui non sai il nome, ma di cui conosci le abitudini.

Una volta seduta apri il Metro, leggi dell'incidente ferroviario di ieri e pensi che sei seduta in prima carrozza, che poteva succedere anche a te.

Sì, proprio a te che sbuffi per la telefonata quotidiana in vivavoce della signora bulgara, a te che ogni giorni ti meravigli della follia metodica della signora in grigio che ogni giorno sul sedile mette un lenzuolino e sopra il giornale prima di sedersi, a te che senza volerlo origli le conversazioni delle signore di Gallarate e ormai sai tutto dei loro figli e delle loro famiglie, a te che fotografi di nascosto le stranezze che noti negli altri, a te che spii curiosa la copertina dei libri che leggono i passeggeri.

Tutte queste persone che non conosci, ma che sfiorano quotidianamente la Tua vita, potrebbero all'improvviso non esserci più, come chi viaggiava sui due convogli di ieri.
Il treno non è solo un mezzo per andare da qui a lì, per raggiungere il lavoro, l'università, la scuola, gli amici,  è di più ... è un posto dove, anche se non lo vuoi, entri nella vita delle persone.

Anche per questo quello che è successo ieri fa ancora più male.
Anche per questo fai fatica a non sentire nelle orecchie il silenzio del canto delle cicale.

lunedì 14 marzo 2016

Famiglia e politica: son punti di vista.

Oggi ho rivisto il mio ex.
Quello che mi ha lasciato dopo dieci mesi di convivenza e dieci di fidanzamento, quello che ha mollato la sua compagna (quella per la quale mi aveva lasciato) dopo un mese dalla nascita di suo figlio perché la sua vita non poteva dipendere dai ritmi di un neonato, quello che poi dopo due mesi è andato a convivere con una ventenne (lui 40 suonati) con cui già usciva mentre la compagna era incinta.
Si quello!
Ho chiesto ... allora il Tuo datore di lavoro sarà il nuovo sindaco?
Mi ha risposto serio e anche un po' contrariato "Sì, fa di tutto piuttosto che stare con la famiglia!"

mercoledì 13 gennaio 2016

Buum ... è successo

Succede che ti innamori all'improvviso.
Succede che sei stata talmente verde acido negli scorsi anni che, anche se dura da diversi mesi, anche se è tutto così "Splendido Splendente", anche se ogni volta che Ti sorride Tu ti sciogli, un giorno, in auto, fermi al semaforo, Tu ti volti, lo guardi e, senza alcuna ragione, chiedi "Giurami che sei vero? che non sei già sposato? che non hai un'altra fidanzata? un' amante? che non sei uno che alza le mani?  giurami che sei e sarai sempre questo qui che ho conosciuto in questi mesi..."
Succede che lui Ti guarda, ride e Ti dice "Sai quei due che ti ho presentato... non sono i miei genitori, sono una coppia di attori che pago appositamente".
E tu sorridi... e pensi... sarà vero?

martedì 24 febbraio 2015

Saggezza da ottantenni

Stamattina al bar ho sorriso a un signore di ottant'anni augurandogli la buona giornata.
Lui mi ha preso sotto braccio e mi ha interrogato: "sposata?" "separata?" "figli?" 
Ai miei "No" mi ha guardato e si è premurato di spiegarmi che il matrimonio è come comprare un auto.
Vai dal concessionario  guardi l'auto da fuori e poi ti fai anche aprire il motore perché devi guardare quello che c'è dentro. 
Quindi mi ha consigliato di smetterla di guardare l'aspetto ma di cercare la persona.
Mi sono commossa... e mi ha anche pagato il caffè!
Gli ho risposto..."Sa, io faccio il meccanico e buoni motori come quelli di una volta non li fanno più!" :-)

martedì 17 febbraio 2015

L'importante è esser convinti


Ore 9.00 "buongiorno avvocato, procediamo con il divorzio, spedisca la raccomandata".
Ore 10.00 "Ha già proceduto? Sono confusa ... abbiamo fatto sesso, aspetti oggi pomeriggio"

Ore 15.00 "No, va bene spedisca la raccomandata è meglio".



mercoledì 10 dicembre 2014

Quando la stronza fai proprio fatica a farla...

Ti ritrovi una sera fuori con uno che Ti stringe a sé e che poi, guardandoTi negli occhi, Ti dice "lo so che non te ne frega nulla di me, ma a me questo niente basta".
E tu Ti senti una grande stronza perché non riesci a dire "no, non è vero".
Ma hai talmente bisogno di questo abbraccio che continui a fare la stronza e pensi solo a Te.
Lo avvisi però ... "Ti farò male" solo per lavarTi la coscienza.

venerdì 21 novembre 2014

Traslocando

Sto facendo scatoloni...
Non è un trasloco di abitazione ma di ufficio.
Eppure sono un po' triste.
So di non perdere nulla, anzi andrò a guadagnare in professionalità e risparmierò soldi e anche in salute... niente gente che fuma e ti offre caffè.
Eppure questo fare gli scatoloni mi intristisce, è un cambiamento.. un salto un po' più in là.
Ma l'importante è sorridere e prenderla così come deve essere.
E da lunedì si riparte! :-)