lunedì 11 maggio 2009

Uomini in saldo

L'ultima fatica letteraria della sessuologa Gianna Schelotto si intitola "Un uomo purché sia".
Non l'ho ancora letto e non so se lo leggerò.
Ma l'intervista pubblicata su DonnaModerna della scorsa settimana (sono sempre in ritardo di un numero grazie alla magnifica ed efficientissima Società delle Poste) mi ha lasciato alquanto interdetta.
La Schelotto in questo libro sostiene (almeno questo emerge dall'intervista) che le donne di oggi sono di successo e piene di possibilità, ma senza un compagno pensano di non valere nulla e quindi pur di averne uno "prendono un maschio anche in saldo".
Ma dove sono questi negozi dove si possono trovare con tanta facilità degli UOMINI non solo in saldo ma anche a prezzo pieno!!!
Al di la di questo piccolo dilemma, la Schelotto sostiene che, per noi donne, gli uomini sono diventati BENI DI CONSUMO e quindi ci accontentiamo di compagni al di sotto del nostro ideale e ci convinciamo persino di non valere molto. (OH MY GOD!!!)
A questo punto il povero uomo in saldo si accorge (non si sa come visto che solitamente non si accorgono nemmeno che sei stata quattro ore dal parrucchiere) di questa poco autostima e lascia queste donne di successo!
Ovviamente anche in questo caso la colpa è sempre delle donne.
A questo punto sono senza parole.

4 commenti:

Psicosi ha detto...

Uauhhuahua, che spasso! Intanto vado allo specchio per vedere la mia data di scadenza, forse deve essere quella la causa della mia sfiga! :P

La Strega ha detto...

uhm...ma sai, secondo me è parzialmente vero..
Nel senso che a volte capita che noi donne decidiamo di farci andar bene un uomo pur di non star sole, pensando che ok,non è la storia della vita, quella sempre sognata, ma comunque ce la si può fare a tirarla avanti.
Quello di cui non son proprio convinta è che l'uomo se ne renDA conto e per questo molla.
Vedo più fattibile la possibilità che la donna si rinsavisca (normalmente quando entra in contatto con un essere maschio più interessante!!).
Questa è la mi esperienza: diretta (ahimè!) e anche indiretta (amiche varie)
:)

DD's ha detto...

Mmmhh... Ho sentito parlare di questo libro dalla Plati stamattina a radio DeeJey, e sono rimasta perplessa anch'io.
In una società Maschio-centrica, dà fastidio anche alle socio-psicologhe-politologhe più illuminate (ehh, sem apost) se le cose cominciano a cambiare. E non solo in bene. La spiegazione è semplice: è sempre colpa delle donne!
La Plati aggiungeva che negli anni '60 le femministe sostenevano che "le donne hanno bisogno degli uomini, come il pesce della bicicletta", e poi concludeva con un'opinione personale "le donne hanno bisogno del pesce"...
Non è vero, non solo di quello, ma almeno il venerdì!!!

Prepuzio ha detto...

Assolutamente d'accordo. Io scrissi di uomini-fuco, usa e getta, ma il concetto è il medesimo.

L'uomo è fondamentalmente un fecondatore e come tale è sacrificabile, sia dal punto di vista evolutivo, sia da quello prettamente individuale.

Il fatto che molte donne si ostinino a cercare di cavare amore da questa rapa è il motivo principale dell'apertura di così tanti blog a sfondo verde.